
Presa di posizione della FSL – TI all’articolo de LaRegione del 8 febbraio 2024 (disponibile qui)
Abbiamo letto con sorpresa l’articolo di oggi su LaRegione. Siamo molto contente di apprendere che finalmente ci sono sviluppi rispetto alla tematica che ci sta particolarmente a cuore e che nei prossimi mesi le donne potranno beneficiare dell’offerta della levatrice aggiunta. Tuttavia, desideriamo sottolineare alcuni punti per noi fondamentali.
Il progetto è stato avviato nel 2016 dalla sezione Ticino della Federazione Svizzera delle levatrici (FSL-TI) e non dall’EOC. Il Dipartimento di ginecologia e ostetricia dell’EOC ha inizialmente accolto il progetto, ma ha poi interrotto le trattative prima dell’arrivo della pandemia. Abbiamo riscontrato una chiusura da parte dell’EOC nel riaprire il dialogo sul tema, nonostante i nostri sforzi e il supporto politico, in particolare quello di Fabrizio Sirica primo firmatario e degli altri cofirmatari, Laura Riget, Claudia Crivelli Barella, Marco Noi, Giorgio Fonio e Nicola Pini, che hanno sostenuto attivamente il progetto insieme a noi.
Il cantiere del progetto è stato riaperto dall’EOC grazie all interpellanza di Nascere Bene Ticino e alla forza del movimento di Mamma.Nascita.Libertà
L’articolo afferma che il progetto pilota è stato approfondito in collaborazione con la FSL-TI e il DSS. Nonostante un iniziale apertura al dialogo, nel momento di stendere concretamente il progetto non siamo state più interpellate e non abbiamo ricevuto dettagli di quanto proposto al DSS. Ci teniamo quindi a dissociarci con fermezza da quanto riportato.
Siamo entusiaste che le donne del nostro cantone possano accedere finalmente a un’offerta supplementare, ma riteniamo che quanto contenuto nel progetto pilota non si possa definire “levatrice aggiunta”. Infatti, le donne non potranno scegliere la propria levatrice di fiducia, ma unicamente tra una scelta limitata e selezionata di levatrici. Questa limitazione ci sembra eccessiva anche per un progetto pilota sia per la libertà di scelta della paziente sia per la possibilità di assicurare la presenza della levatrice aggiunta nel momento del parto.
Comprendiamo le criticità già sollevate nel 2016, ma riteniamo che si possano trovare soluzioni attraverso un progetto realmente inclusivo che coinvolga tutte le parti interessate. La levatrice aggiunta è stata già introdotta con successo in altri cantoni, senza costi a carico delle pazienti. Prima di affrontare il tema dei costi, sarebbe opportuno rivedere l’intero sistema di gestione delle partorienti nel nostro cantone piuttosto che sovraccaricare le giovani famiglie di costi eccessivi per assicurarsi l’assistenza che ritengono migliore per un evento si naturale, ma altrettanto delicato!
Per tutte queste ragioni la FSL-TI non può accettare questa versione di progetto pilota, almeno finché non ci venga presentato per esteso, e crede anzi che questa forma porti il progetto stesso al fallimento.
Il comitato della FSL-TI
Segnaliamo inoltre la risposta di Nascere Bene Ticino che potete trovare qui.